POKČMON RANGERPOKÉMON RANGER
Pokémon Ranger č il videogioco che forse piů rispecchia in
termini tecnici le caratteristiche del Nintendo DS: infatti i precedenti giochi
usciti per questa console, Dash, Link e Mystery Dungeon, non utilizzavano in
pieno il Touch Screen, e anche in futuro, con Diamante & Perla, non ci
saranno notevoli miglioramenti. Invece in questo gioco vi accorgerete presto
che dovrete tenere il pennino in mano un po’ piů spesso.
Uscito in Giappone il 22 marzo 2006 sotto il nome di Pokemon
Renjā, e negli Stati Uniti il 30 Ottobre dello stesso anno, in Europa č
sbarcato il 13 Aprile 2007, anche se l’Italia ha preferito fare la diffidente, posticipando
di una settimana la data di lancio: 20 Aprile. Scopriremo in futuro tale
ritardo. Ora invece analizziamo questo prodotto Nintendo.
Innanzitutto, chi sono i Ranger? Sono il corpo scelto che
si occupa di salvaguardarne la salute, controllandoli nel loro habitat
naturale, e intervenendo ad ogni minimo pericolo per la loro incolumitŕ e il
loro rapporto con la popolazione. Il gioco comincia scegliendo il nome e il
sesso, che non influiranno, come al solito, nel gioco. L'avventura inizia
quando Furio, leader dei Ranger della cittŕ di Borgovera, colpito dalle nostre
continue lettere dove chiediamo di essere scelti come apprendisti, decide di
accoglierci e guidarci nella lunga strada per diventare dei bravi Pokémon
Ranger. Per intraprendere questa carriera, oltre ad una luccicante divisa, ci
sarŕ di vitale aiuto lo styler di cattura, uno strumento inventato dal geniale
Professor Frenesio, direttore del reparto tecnologico della federazione
rangeristica. Ma cos'č questo styler? In parole povere, ci troviamo davanti a
una vera e propria rappresentazione ludica dello stilo del DS. Ogni volta che
incontreremo un Pokémon, potremo decidere se provare a catturarlo, dando il via
a una vera e propria battaglia in una schermata apposita, detta appunto
“Schermata di Cattura”. Muovendo lo stilo sullo schermo inferiore, muoveremo
virtualmente lo stesso styler (rappresentato come una trottola dalle fattezze
futuristiche). Il nostro compito sarŕ quello di disegnare attorno al Pokemon un
numero prestabilito di cerchi, in modo da renderlo mansueto e farcelo amico. Lo
styler infatti rilascia una striscia d'energia, capace di rinchiudervi dentro
qualsiasi mostriciattolo. Non č perň indistruttibile, e se la linea d'energia
viene rotta dal Pokemon, perderŕ alcuni livelli di carica, sino ad arrivare a
zero (con l'immancabile “Game Over”). Una volta catturato l'esemplare, potremo tenerlo
con noi e chiedere il suo aiuto per catturare altri suoi simili o superare gli
ostacoli che ci si pareranno davanti con il proseguire della storia. In questo
gioco, i Pokemon hanno anche diversi poteri da utilizzare, legati alla loro
specie (terra, acqua, fuoco e via discorrendo...) che ci permetteranno sia di
accedere ad aree di gioco sino a quel momento chiuse (un esempio pratico: con
un soffio infuocato di Charmander, potremo incenerire un tronco d'albero che ci
intralciava il passaggio), sia aver ragione di Pokémon particolarmente coriacei
( altro esempio: Squirtle lancerŕ bolle in grado di bloccare chiunque,
rendendolo facile preda del nostro styler). Presa confidenza con i mezzi del
mestiere, farete conoscenza con Minun, se avete scelto il maschio, o Plusle nel
caso femminile, i quali si affezioneranno a voi, decidendo di seguirvi ovunque.
Tutti gli altri Pokémon invece, saranno liberati dopo un solo utilizzo dei loro
poteri, anche perché le regole dei Ranger, prevedono la possibilitŕ di avere un
unico compagno.
Tutto sembra scorrere per il migliore dei versi nella regione di Fiore quando,
in una semplice missione di scorta per riportare il Professor Frenesio nel suo
laboratorio alla cittŕ di Autunnia, veniamo attaccati dal Team Rock (non Rocket,
ma poco ci manca!), una banda di criminali intenzionata a rubare un prototipo
di nuovo styler creato da Frenesio, per mettere in atto un piano che metterŕ in
pericolo tutto il mondo...e a chi spetterŕ rovinare i loro ambiti desideri di
conquista? Impugnate il vostro styler/pennino e fate vedere quanto valete!
L’intero gioco si svolge nello schermo inferiore del DS,
in modo da poter parlare con le persone e muovervi toccando la direzione con lo
stilo. Per chi proprio li vuole utilizzare, ci sono anche i tasti direzionali. Il
primo impatto con questo titolo risulta indubbiamente piacevole, proprio per la
nuova filosofia che sta alla base del tutto, molto diverso dai classici giochi
del brand che abbiamo visto su console portatili. Finito l'entusiasmo iniziale,
ci renderemo conto perň che alla lunga, il tutto si riduce a catturare e andare
da una zona all'altra della mappa. E' da notare anche come in passato, il
fattore che spingeva molti giocatori ad andare avanti con i vari giochi della
serie, era il poter collezionare tutti i Pokémon per avere una squadra
imbattibile con cui sfidare amici o avversari virtuali; la particolare
impostazione di Pokémon Ranger, invece, finalizza il tutto a catturare e
liberare, aumentando solo le pagine del proprio navigatore, che verranno
compilate con le informazioni di ogni cattura, rendendo all'atto pratico, una
semplice enciclopedia dal valore consultivo. Niente “possibilitŕ di sfidare i
nostri amici a fare i Ranger” quindi, il che, una volta veramente finito il
gioco, ovvero “catturati” i 213 Pokémon presenti nella lista, in confronto ai
386 esistenti fino a quel momento, l’unico obiettivo per continuare a giocare
consiste nel RangerNet. Completate le missioni speciali di Deoxys, Mew e
Celebi, tramite la password svelata verso la fine di Giugno 2007. Ecco quindi
svelato il mistero del ritardo inconsueto: la Nintendo Italia doveva ancora decidere la password per la missione che ci permette di
recuperare l’uovo di un nuovo Pokémon: l’uovo di Manaphy! Qui si attiva l’unica
connessione wireless compatibile con il gioco: collegate i DS ed in questo modo
trasferirete l’uovo nella regione di Sinnoh, la nuova terra di Diamante &
Perla, i quali sono approdati in Italia, stavolta senza ritardi, il 27 Luglio. Terminata
la storia principale, avremo accesso a varie sfide e minigiochi, adatti anche
ad una partita veloce in qualsiasi momento della giornata. La grafica del gioco
mostra miglioramenti rispetto a Mystery Dungeon: Squadra Blu, ma non porta
certo a dei miracoli. Anche il sonoro non č proprio il massimo, ma penserete
davvero a questi giudizi mentre tentate di fare dei cerchi a un Pokémon che non
vuol saperne di farsi catturare?
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Pokémon Ranger trasmette al
giocatore un misto di sensazioni dolci-amare. L'onnipresente uso del touch
screen rinnova lo stile di gioco legato al brand dei Pokémon come solo su
Nintendo Ds poteva fare. L'aria frizzante della novitŕ č contagiosa e si unisce
sapientemente ad una buona interazione con il mondo circostante tramite i
poteri che distinguono i vari mostri tascabili. Risulta perň altrettanto
evidente il profilo dimesso della parte tecnica: grafica e soprattutto sonoro
non rendono giustizia alle possibilitŕ della console a doppio schermo,
ricordando pericolosamente standard a cui eravamo abituati anni fa. Le missioni
sono presenti in buon numero e una discreta quantitŕ di cose da fare anche dopo
la fine dell'avventura principale, regala un sufficiente stimolo a vestire i
panni di Pokémon Ranger, a patto di sorvolare sulle meccaniche di cattura dei Pokémon
e di utilizzo dei loro poteri che, con il passare delle ore, mostrano una certa
ripetitivitŕ.
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Il seguito del gioco č Pokémon Ranger 2, in Giappone “Batonnage”. Ci sono novitŕ rispetto a questo capitolo, come la scelta di piů starter
all’inizio del gioco, a potenziamenti dello styler e a una trama tutta nuova.
Per ulteriori informazioni, consulta la sezione apposita.