dashPOKÉMON DASH Dai combattimenti alle
gare
In Pokémon Dash, i piccoli mostriciattoli sono impegnati in
una gara
“campestre” ambientata nei luoghi più
improponibili
del globo. Infatti un misterioso popolo proveniente
dalle viscere della terra si è impossessato delle anime di
tutti gli
allenatori….. no, aspetta un attimo…. non
è vero!!!
Non esiste un motivo conosciuto per
il quale i Pokémon si siano messi a gareggiare…
forse stanchi di darsele dalla
mattina alla sera, hanno realizzato che sfidarsi in un
evento sportivo è molto più semplice e civile.
Comunque sia, ora tocca a noi condurre
Pikachu alla vittoria!
Il giocatore controlla il piccolo
topo elettrico grazie all’ausilio dello stilo. Sfregando
delicatamente il
pennino sul touch screen
del DS, si impartisce a Pikachu la direzione nel quale
deve correre. Le gare non sono formate da veri percorsi, ma da mappe
che
prevedono un certo numero di check-point ognuna.
Questi traguardi, non sono distribuiti in un ordine sul percorso,
quindi quello
che dovrete fare è seguire delle frecce che vi
indicano di volta in volta qual è la direzione del prossimo
punto da
raggiungere. Il giocatore è libero quindi di muoversi sul
tracciato nel modo e
nella direzione che più gli aggrada, a patto di toccare i
traguardi nell’ordine
previsto.
Naturalmente, vince chi per primo
riesce a fare scattare tutti i check-point (fatti a
forma di sfere pokè). La cosa è resa
più interessante
dalle condizioni variabili del terreno ai bordi della strada, che
possono essere di vario genere: prato, bosco, deserto, neve,
lava, rocce e mare e che influiscono sulla velocità del
nostro topo da corsa.
Fortunatamente lungo il percorso
sono distribuite varie tessere che raccolte durante la gara, permettono
a
Pikachu di migliorare le sue prestazioni sul tipo di terreno che il
power up rappresenta. Il mostriciattolo giallo e i suoi
sfidanti, non sono però in grado di scalare punti
particolarmente ripidi, o attraversare zone di mare dove
l’acqua è profonda,
quindi in questo caso ci vengono in aiuto il Pokémon marino
Lapras
e delle pratiche mongolfiere con le quali possiamo addirittura
sorvolare i
percorsi dall’alto. Anche volare ha però i suoi
svantaggi. Infatti per atterrare dolcemente, occorre
un po’ di tempo (senza contare che in volo siamo soggetti
alle correnti
meteorologiche). Se avrete fretta di toccare il
terreno invece, potrebbe capitarvi di subire un impatto troppo forte
con il
suolo, con il risultato di tramortire il povero Pikachu rendendolo
incapace di
muoversi per qualche secondo!
I comandi sono semplicissimi e
immediati: come è facile intuire, lo schermo inferiore
del DS è utilizzato come monitor principale, dove osserviamo
la corsa, e
impartiamo i nostri comandi. Il display superiore invece ospita il
radar che ci indica la locazione dei power up(o quali di questi
è in
nostro possesso), la nostra posizione rispetto a loro e quella dei
nostri
cinque avversari.
Bonus & co.
Il punto forte di Pokémon Dash è senza ombra di
dubbio
la possibilità di giocare in sei(purtroppo ogni giocatore
deve disporre di una
copia del gioco). Se il gioco contro la CPU risulta comunque
coinvolgente e
intrigante, non c’è niente di meglio del far
mangiare la polvere a qualche
amico, magari giocando sporco spingendolo in acqua quando si
è vicini alle zone
di mare più profonde…
L’altra attrattiva da non
sottovalutare per gli amanti dei mostri tascabili, è il
fattore “funzioni
segrete”. Infatti, inserendo una cartuccia di
Pokémon Rubino, Zaffiro, Verde
foglia o Rosso fuoco, nel vano destinato alle cartucce GBA, potrete
correre coi i Pokémon catturati in vostro possesso, o
sbloccare nuovi tracciati
fatti a forma dei Pokémon stessi, disponendo quindi di una
quantità di percorsi
assolutamente enorme!!!
Pikachu si
rifà il trucco?
Pokémon Dash è un titolo molto semplice ed
essenziale. Per quanto riguarda il
lato grafico, i Pokémon sono realizzati in 3D, ma la
loro dimensione è molto contenuta (in modo da mostrare
giustamente una porzione
di schermo più ampia possibile), quindi non si notano molti
dettagli. I
percorsi sono ancora più semplici e appaiono puliti, ma
decisamente
piatti (in pratica si tratta di una texture senza
rilievi), tanto da dare idea che tecnicamente(tralasciando ovviamente
il
controllo con il touch screen)
il titolo potesse essere realizzato senza problemi anche su un
“semplice” GBA.
Il sonoro invece si fa notare con
una serie di musichette davvero orecchiabili e ottime campionature dei
versi di
Pikachu, che ciarla piacevolmente apostrofando tutti i progressi della
gara.
Tirando
le somme, Pokémon Dash è un gioco grazioso,
più adatto ad un pubblico giovane.
Il franchise dei mostri da tasca non è stato
sfruttato al massimo del suo potenziale, ma lo schema di gioco regala
comunque un discreto divertimento anche in singolo,
probabilmente grazie alla sua immediatezza. Sarebbe stato bello poter
sfruttare
la modalità multi-player anche con una sola
cartuccia, ma evidentemente a livello commerciale la cosa non conveniva
troppo. Il concetto di gioco, se ben sfruttato,
poteva generare un vero best seller, ma il livello
tecnico troppo essenziale relega Pokémon Dash a niente di
più di un piacevole
passatempo.
In ogni caso un titolo divertente e “spensierato”,
che sicuramente non intacca
le grandi potenzialità del Nintendo DS, ma che
saprà regalare comunque ore di intrattenimento
più che valido a chiunque
provi a farci una partita (piccoli e non).